La Gallura, il regno del sughero
The Gallura, nel nord-est della Sardegna, è conosciuta come il regno del sughero, un titolo meritato grazie all’enorme estensione di querce da sughero (Quercus suber) che dominano il suo paesaggio collinare e montano. 🌳
🌿 Una tradizione millenaria
La lavorazione del sughero in Gallura affonda le radici in tempi antichissimi. Ancora oggi, i boschi vengono “scorzati” a mano secondo tecniche tradizionali: ogni 9-10 anni la corteccia viene rimossa senza danneggiare l’albero, che continua a vivere e rigenerarsi. Questo ciclo sostenibile ha permesso alla Gallura di diventare uno dei maggiori poli produttivi del Mediterraneo.
🛠️ Artigianato e industria
Il centro nevralgico della lavorazione del sughero è Calangianus, considerata la “capitale del sughero”. Qui, il sughero viene trasformato in tappi, rivestimenti, oggetti di design, accessori moda e persino pavimenti naturali. Diverse aziende aprono le porte ai visitatori per far conoscere l’intero processo, dalla foresta al prodotto finito.
🌍 Natura e cultura
La produzione del sughero non è solo economia: è cultura, identità e rispetto per l’ambiente. I boschi di sughere sono anche rifugi per la biodiversità, habitat di cinghiali, cervi sardi, falchi pellegrini e una miriade di altre specie. Camminare tra questi alberi, nodosi e silenziosi, è un’esperienza quasi meditativa.
📚 Curiosità
- Il sughero gallurese è considerato tra i migliori al mondo per qualità e resa.
- In Gallura si produce anche sughero decorativo, intagliato a mano per souvenir e arredi rustici.
- Il “Museo del Sughero” a Calangianus racconta la storia e l’evoluzione di questa affascinante arte.